Tassa sulla complessità

Le piccole scelte che siamo chiamati a compiere tutti i giorni sono sempre più complesse…avete mai provato a tentare di comparare una serie di tariffe telefoniche per capire qual è la più conveniente per voi? Quasi impossibile…o meglio possibile ma con un grande investimento di tempo…volete capire quale ADSL fa per voi? Preparatevi a notti insonni…non è giusto…perché devo sprecare il mio prezioso tempo in attività così noiose? Vorrei che qualcuno mi garantisse la semplicità…ecco ci vuole un garante della semplicità.

Un’idea balzana? Forse…Impossibile da mettere in pratica? Non è detto…si potrebbe iniziare a piccole dosi ed in modo molto circoscritto; ad esempio proprio dalle tariffe degli operatori telefonici, che sembra facciano della “non trasparenza” una vera e propria bandiera: scatti alla risposta, sconti fedeltà, autoricarica, costi nascosti, prezzi che variano in base ai fattori più disparati, tutto sembra fatto in modo da rendere difficile il confronto.

“Caro operatore telefonico, sono il garante della semplicità, mi dispiace ma la nuova tariffa che intendi pubblicizzare: “Natale 2008 convenienza” ha superato la soglia della semplicità…o la adegui oppure ti impongo di pagare una tassa sulla complessità.”

La tassa sulla complessità sarebbe una sorta di pagamento per compensare le esternalità negative che si sono verificate: chi più inquina più paga? Giusto, e alla stessa stregua chi più si prodiga a renderci la vita complessa, più paga…

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7 Risposte to “Tassa sulla complessità”

  1. eric Says:

    definitely right

  2. Marco Says:

    L’idea è buona! (in effetti le tariffe telefoniche sono davvero incomparabili, una giungla)
    Il problema è che dovresti stabilire delle regole per la “soglia della semplicità”, che forse è soggettiva… Sarebbe difficile!

  3. flux Says:

    Sarebbe a insindacabile giudizio dei garanti; è vero che non è possibile formalizzare il confine tra semplice e complesso ma se ci pensi, nell’esempio delle tariffe, è in realtà abbastanza semplice stabilire se una tariffa è di immediata comprensione o se e’ espressa in modo troppo complesso (magari rispetto ad una formulazione “ideale”!).

    Secondo me, al di la’ del singolo esempio delle tariffe, stiamo raggiungendo limiti preoccupanti. Sull’argomento della scelta è stato pubblicato anche un libro “L’età della scelta” (http://www.apogeonline.com/libri/88-503-2477-4/scheda)…l’autore si chiede se l’uomo sta veramente meglio grazie alle innumerevoli possibilità di scelta di cui dispone…se la risposta scontata fino ad oggi è stata: si’, più scelta si ha meglio è, forse oggi è il caso di rivedere queste convinzioni. Il libro l’ho acquistato ma non ho ancora avuto il tempo di leggerlo, sulla carta sembra che meriti.

  4. Carletto Says:

    Secondo me è un problema “antico”: non è figlio dei tempi moderni.
    E potrebbe nascondere anche un business… Se ci pesiamo bene, infatti, laddove ci sono “sacche di complessità” per la maggior parte della popolazione si aprono prosp€ttiv€ interessanti per alcune figure professionali. Che bisogno avremmo dei commercialisti (o CAAF che sia) se pagare le tasse fosse semplice? E degli avvocati anche per un ricorso verso un multa? etc etc…

  5. flux Says:

    Carletto sicuramente la complessita’ e’ sempre stata fonte di vantaggio per pochi (chi ne trae profitto o anche solamente “fama” di esperto) e una seccatura per molti…in tempi moderni pero’ la cosa e’ aumentata veramente fuori misura…

  6. Carletto Says:

    Flux, concordo su una cosa: l’aumento c’è stato. Ma credo anche che il livello di complessità di un sistema sia intrinseco al sistema stesso. Se il nostro Paese va come va, è sicuramente merito/colpa anche della complessità con cui si muovono i suoi ingranaggi… e “naturalmente” altri paesi, dove tali ingranaggi riescono a girare meglio, vanno meglio del nostro. E’ tutto molto naturale. La “complessità” porta con sé molti mali, ma è sempre questione di punti di vista…
    PS: io sono un “fan” delle cose semplici, KISS è uno mantra che apprezzo di più 🙂

  7. flux Says:

    Forse esiste una vera e propria attrazione dell’essere umano verso la complessita’…forse in base all’equivalenza complesso = moderno = progresso….poi non parliamo di certi aspetti del nostro paese…non sara’ un caso se KISS non l’abbiamo inventato noi 🙂

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