Music folksonomy, proviamoci!

Visto che, come vi raccontavo, in questi giorni sto ascoltando Meg, ero curioso di sapere cosa si dicesse di lei nella blogosfera italiana. Niente di apparentemente più facile per quanto riguarda i blog italiani ospitati da wordpress.com: ho cliccato sul tag Meg associato ad un mio post…tra i vari post di risultato c’era anche questo, parla dell’ultimo film con Meg Ryan, a me ovviamente la cosa non interessava molto ma l’autore ha taggato il post con Meg.

Da questo piccolo esempio si capisce che la folksonomy ha molti pregi e (almeno) un grosso difetto: l’ambiguità. Lo stesso tag può rappresentare per due utenti un concetto diverso.

Perché non iniziamo ad utilizzare una folksonomy più strutturata? La mia proposta, rivolta a tutti i blogger che frequentemente o saltuariamente parlano di musica, è quella di rispettare, quando si parla di un artista, di un album o di un brano musicale, una struttura standard per i tag:

music:artist=nomeartista
music:album=nomealbum
music:song=nomebrano

Se ad esempio in un post parlo del brano Promises di Meg, tra gli altri tag (la mia proposta è un’aggiunta, gli altri tag che avreste utilizzato li lasciate!) utilizzerei:
music:artist=Meg
music:song=Promises
ed eventualmente music:album=Psychodelice (vedere i tag associati a questo mio post come esempio)

In questo modo sparirebbe il rischio di ambiguità: se voglio sapere cosa si dice della cantante Meg devo cercare i post taggati come music:artist=Meg

L’idea non è nuova; ad esempio da un po’ di tempo flickr gestisce i machine tag: ad esempio se io voglio taggare una foto in modo da esprimere il fatto che è stata scattata a Roma potrei utilizzare il tag geo:location=Roma.

WordPress.com al momento, per quanto ne sappia, non gestisce in modo particolare questi tag; nemmeno altri servizi di blogging credo lo facciano; se però molti utenti iniziassero ad utilizzarli, creando in sostanza un vocabolario dal basso, è probabile che le cose inizierebbero a muoversi. Le applicazioni potrebbero essere molteplici, dalle funzioni di ricerca studiate appositamente per sfruttare le potenzialità di questi tag strutturati alle tag cloud che li visualizzano in modo particolare, magari raggruppando i tag che appartengono ad un determinato dominio (es. musica nel nostro caso).

Ho parlato solo di musica perché è un argomento che tratto spesso, ovviamente la cosa potrebbe essere estesa ad altri temi, ma questo vuole solo essere un piccolo esperimento; anche i tre concetti che vorrei strutturare potrebbero essere molti di più (genere, anno di pubblicazione, etichetta…) ma vorrei semplificare al massimo la cosa, i tag hanno avuto successo perché sono estremamente semplici da utilizzare, se le cose si complicano troppo sarebbe la fine.

La proposta comporta uno sforzo veramente minimo e potenzialmente grandi vantaggi; l’unico svantaggio che vedo (che potrebbe essere solo temporaneo se le piattaforme di blogging iniziano a tener conto di questo tipo di tag) è che la tag cloud si “imbruttirebbe” un po’…ma credo che il gioco valga la candela; in fondo se ci accorgiamo che la cosa non prende piede possiamo semplicemente smettere di taggare strutturato.

Io a questo punto inizio a contattare qualche blog che parla di musica e a proporre la cosa, se ne avete da segnalarmi fatelo; chiunque voglia aderire faccia per favore un trackback o (in mancanza di questo) un commento a questo post.

Ovviamente qualsiasi proposta è ben accetta!

Update 17/06/2008: il mio appello è stato ripreso da Punto informatico e da Apogeonline

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16 Risposte to “Music folksonomy, proviamoci!”

  1. clau87 Says:

    non sarebbe affatto una cattiva proposta…per un po’ potremmo sacrificare la grafica non sarebbe così grave:)
    ci proverò anche io! Cercherò di utilizzare anche io il tuo metodo al + presto, appena il mio blog sarà libero da vincoli di “ricerca universitaria”

  2. flux Says:

    @clau Il tuo blog è parte di qualche progetto universitario?

  3. Matteo Brunati Says:

    Ciao flux,
    allora io ti posso dare qc riferimento al volo, poi per capire come si possa integrare con quanto giustamente fai emergere, ne parliamo sicuramente appena passa questa settimana, ke sono un pelo incasinato .)

    Io ti posso accennare qc su un livello un pelo piu’ alto della semplice folksonomy.
    L’ontologia. Che sembra difficile, e’ vero.

    Qualcosa che accenni come le cose si leghino:
    -> Ontology of Folksonomy: A Mash-up of Apples and Oranges

    Se invece la buttiamo un po’ piu’ leggera, questa e’ ottima come intro:
    -> Dove cavolo sta galway o che cos’è il semantic web (for dummies)

    Tornando a noi, esiste gia’ un’ontologia sulla musica, in particolare questa ti potrebbe essere utile:
    -> Major revision (1.01) of the Music Ontology

    Diciamo che adesso vado di fretta, ma sulle folksonomie dal basso consiglierei questa cosa poi per legare a livello pratico le cose emerse fino ad ora:
    -> Introducing MOAT

    Per un po’ di parole su questi temi, molto lo si puo’ trovare sul blog di Bonaria, dove si era innescata una gran bella discussione:
    -> Open data, Web semantico e Science 2.0

    A presto .)

  4. flux Says:

    Ciao Matteo,
    grazie per i tuoi commenti.

    Conosco il concetto di ontologia ma quello che volevo fare era proprio *non* usare un’ontologia 🙂 o meglio proporre qualcosa che richiamasse il concetto di ontologia ma che fosse moooolto più semplice da utilizzare, anche per un blogger che non ha mai sentito parlare di Web semantico…più simile al microformato se vuoi.

    I tag come metadati si sono diffusi a macchia d’olio proprio perché non sono controllati da un vocabolario; vorrei, visto che questo approccio ha comunque dei limiti, sperimentare un minimo di controllo: accordarsi su tre concetti chiave, un paio di regole e stop…senza nessuno strumento aggiuntivo si riesce a taggare in modo più strutturato.

    L’ontologia della musica è sicuramente troppo complessa e troppo rigida: già il fatto di avere una serie di generi stabiliti dall’alto secondo me non va bene nel contesto dinamico della blogosfera. Prova ad esempio ad osservare come sono taggati i brani su last.fm, emerge una ricchezza semantica che se controllata dall’alto andrebbe persa.

    Detto questo MOAT non lo conoscevo e ad una prima lettura mi sembra interessante, sicuramente in questi giorni approfondisco la cosa!

  5. Matteo Brunati Says:

    mettiamola cosi’, serve un equilibrio un po’ dal basso e un po’ dall’alto.

    anch’io non vorrei essere troppo restrittivo.

    moat lo devo proprio usare a brevissimo, per cui, teniamoci in contatto .)

    la direzione e’ nel tenere legati entrambi gli aspetti, e giocarci insieme…

  6. Fabrizio Says:

    Ciao, è interessante quello che dici, anche se generalmente quando si cercano delle informazioni si va nei motori di ricerca.
    Cercare solo nei blo,g ed in più solo in una specifica piattaforma mi pare molto restrittivo.
    Personalmente quando cerco qualcosa, specifico l’argomento, quindi se cerco un gruppo musicale, ci metto il nome e subito dopo “gruppo”.
    Per fare un esempio se dovessi cercare il gruppo “Vertigine” metterei “vertigine gruppo” oppure “vertigine discografia”

  7. flux Says:

    @Matteo esatto, anche secondo me un po’ di equilibrio tra sopra e sotto sara’ il modo vincente per far digerire pillole di semantica al Web

    @Fabrizio l’esempio l’ho fatto con WordPress ma ovviamente e’ esteso a tutte le piattaforme di blogging. Per quanto riguarda il resto considera alcune cose:

    – la blogosfera puo’ essere vista come una grande comunità on-line e riuscire ad estrarre cio’ che si dice di un particolare tema puo’ essere molto interessante

    – la ricerca sintattica (quella dei motori di ricerca tradizionali che citi) è molto utile, ma sta diventando sempre piu’ importante la descrizione dei contenuti fatta “dal basso”

    – L’utilizzo dei tag non e’ limitato ai blog, qualsiasi pagina Web puo’ utilizzarli (es. punto informatico non e’ un blog e utilizza i tag) e i motori di ricerca potrebbero prenderli in considerazione…per certi contenuti (es. foto, video) i tag sono per ovvi motivi ancora piu’ importanti

    – L’esempio che fai “vertigine discografia” ti permette di filtrare alcune pagine che contengono il termine vertigine ma che non parlano del gruppo; considera che pero’ utilizzando tag strutturati sarebbe molto semplice far eseguire la stessa ricerca ad un software opportunamente istruito, e questo aprirebbe molte strade…

  8. Renato Says:

    Devo dire che sono sempre stato restio ad usare i tag, infatti uso spesso dele etichette generiche tipo “jazz”, “rock” senza mettere i nomi degli artisti che cito nei post. però Il discorso è interessante e penso si possa sviluppare per ogni tipo di arte, tipo, giusto per buttarla lì:
    books:writer=nomescrittore
    art:painter=nomepittore
    e così via

  9. flux Says:

    @Renato certo, non solo per ogni tipo ti arte ma in generale per ogni contenuto. la mia proposta vuole essere un primo semplicissimo test…

  10. TodoElSabor Says:

    Bà… secondo me fermandosi ad un punto mediano tra l’alto e il basso non si farebbe altro che posticipare il problema. Si arriverebbe infatti ad un punto in cui il compromesso mette in evidenza le limitazioni.

    Il problema della difficoltà e della verbosità di un’ontologia si potrebbe risolvere utilizzando programmi, applicazioni helper, plugin o quant’altro che rendano più semplice apporre tag all’utente non esperto…

  11. flux Says:

    @TodoElSabor Il problema è che i programmi che proponi in questo momento praticamente non esistono o non sono diffusi, mentre possiamo gia’ da oggi iniziare a taggare in modo piu’ strutturato; inoltre quando si produce un’ontologia c’e’ comunque sempre il rischio di esagerare con la complessita’ e se l’utente deve impiegare troppo tempo a produrre i metadati finirà per non produrli affatto…

    La mia proposta e’ molto semplice: adesso non abbiamo praticamente nulla di strutturato, in alternativa possiamo, da subito, accordarci per seguire un piccolo insieme di regole…questo ci permetterà di seguire meglio le discussioni, di cercare in modo piu’ efficiente le informazioni etc ec, grazie eventualmente anche a software che sfruttino queste migliorie…

  12. Music folksonomy « Amici delle biblioteche Says:

    […] sul blog Flussocontinuo, un blog che si occupa prevalentemente di musica, dallo stimolante titolo Music folksonomy, nel quale si propone ai blogger che si occupano di musica […]

  13. clau87 Says:

    wow flux che gran discussione…!:)
    cmq sì, il blog è nato come un progetto per un corso di web content, ma ha avuto il merito di farmi appassionare moltissimo a questa forma di comunicazione…quindi penso che anche dopo l’esame di domani continuerò ad aggiornarlo:)

  14. Vozzorgander Says:

    io non so che cavolo sia un trackback.
    bloggo dal 2003 eppure non lo so.
    TAGGO da quando si può ma ho usato i tag per 2 anni inizialmente solo come macrocategorie, per aumentare la leggibilità.
    in un secondo blog, parallelamente, ho usato una marea di tag
    Alla lunga non so davvero quale delle due scelte sia stata la migliore.

    La leggibilità aumenta considerevolmente con pochissimi tag (ad esempio “media” se parli di libri, film, musica…) … la precisione ovviamente solo con l’altro metodo.

    e comunque anche se volessi farti un trackback non so che cavolo sia.

    splinder ce l’ha?
    ignorarmi non aumenterà le possibilità di migliorare il pianeta 😉

  15. flux Says:

    @Vozzorgander siccome il pianeta voglio migliorarlo 🙂 … in due parole e’ un meccanismo per cui tu scrivi un post sul tuo blog, commentando, citando un post di un altro blog e segnalando all’autore di quest’ultimo la cosa.
    Per un’esempio guarda due commenti sopra il tuo…
    Non so se splinder ce l’abbia o meno…quando scrivi un post dovrebbe esserci da qualche parte, magari tra le opzioni avanzate, la possibilita’ di inserire un trackback URL, che in questo caso e’
    https://flussocontinuo.wordpress.com/2008/06/15/music-folksonomy-proviamoci/trackback/

    Comunque in mancanza d’altro anche un semplice commento che segnali l’adesione all’iniziativa e’ ok 🙂

    Ah dimenticavo: http://it.wikipedia.org/wiki/Trackback

  16. Ahir Vora Says:

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